Cambia il colore del logo ma lo sfondo è lo stesso: rosa. Le ho tutte, le magliette di ogni edizione, e le uso spesso per passeggiare, fare sport o andare al lavoro d'estate. Un paio di anni fa una persona che mi ha incrociato sul viale lo ha notato e quella che per me era un'abitudine è diventata la consapevolezza di far parte di un'idea, un progetto, un mandato, una comunità. È una grande emozione constatare che di anno in anno Caravaggio si tinge sempre più di rosa: il rosa è il colore della cura e della prevenzione, della gentilezza e dell'affetto, del coraggio e dell'amore per la vita... E allora rosa sia, una marea in rosa che abbracci ogni donna e tutta la città.
In questi cinque anni la Camminata in Rosa ci ha insegnato che non esistono distanze: è l'evento in cui la straordinaria sinergia tra le associazioni di volontariato, l’amministrazione tutta senza distinzioni, i singoli cittadini si stringono in un unico abbraccio. È proprio grazie a questa collaborazione generosa e instancabile che riesce a rendere speciale ogni singolo dettaglio per chi partecipa, trasformando una semplice camminata nel simbolo più puro di una comunità unita, solidale e consapevole.
Cinque anni. Sempre in crescendo. Sempre più certo che sia un impegno molto, molto appagante. Non so cosa mi aspettavo, so cosa ho visto. A cosa ho partecipato. Riempie il cuore vedere tanta gente, tante donne, sensibili a questo messaggio. Avanti così e grazie a chi organizza.
Buongiorno, volevamo esprimere a nome della nostra associazione Amici della Porchetta A.P.S. un piccolo pensiero in merito all’iniziativa Caravaggio Cammina in Rosa. Abbiamo sempre partecipato con grande piacere perché crediamo fortemente che sia importante dimostrare solidarietà e supporto a tutte le persone che hanno dovuto confrontarsi con queste realtà cercando di sensibilizzare i nostri cittadini e soprattutto i giovani alla cura, al rispetto e alla protezione.
Un'iniziativa che veramente è e resterà nel cuore di tutti i partecipanti e non solo, un fiume in piena vesitito di rosa che porta speranza a chi veramente ha bisogno. Grazie a chi ha ideato tutto ciò.noi come ass.naz carabinieri ci siamo e ci saremo sempre
La Camminata in Rosa è una Festa di colori.
Un lustro in continua evoluzione con una partecipazione importante voluta e sentita.
A volte chi non c’è più continua veramente ad esserci ed a trasformare la propria dipartita in una presenza di immenso spessore.
Ringraziamo Gli Amici di Gabry per il loro straordinario progetto e per la loro fattiva solidarietà verso le persone ed i loro familiari che sui loro percorsi incontrano la sofferenza e le difficoltà della malattia.
Grazie in particolare al Dr. Marco Cremonesi che ha regalato e regala tuttora la possibilità alla nostra Città di raccogliere una moltitudine di sorrisi che si sono trasformati in una tradizione.
Noi dell’ Avis che facciamo della solidarietà umana la nostra bandiera continueremo ad esserci ed a realizzare con voi tutti questo “buon cammino“.
Quando ci venne chiesto di aderire a questa iniziativa, accettammo immediatamente con molto entusiasmo.
Chi meglio di noi dell'Aido impegnati da sempre nel diffondere la cultura della donazione a favore della VITA, riconosce il valore di questa manifestazione.
La Camminata in Rosa anno dopo anno, coinvolge una molteplicità di persone che condividono un reciproco sentimento, il valore della VITA, bene unico ed inestimabile.
Mi chiamo Emanuela e faccio parte dell'associazione Arma Aeronautica di Caravaggio. Se devo descrivere l'evento con una sola parola mi viene in mente: PROVOCAZIONE Provocazione: per tutti noi che perdiamo la speranza a causa di piccoli ostacoli Provocazione: perché troppo spesso non cogliamo le occasioni che la vita ci propone per paura Provocazione: perché rinunciamo alle amicizie o agli affetti per colpa dell’orgoglio Provocazione: perché ci costringono a rimettere in discussione la nostra vita Queste donne di punto in bianco scoprono che nel loro corpo cresce questo male che ti sconvolge la vita. Lo sanno che hanno solo due strade: o riescono a sconfiggerlo o saranno sconfitte ma, nonostante ciò, loro si ALZANO, trovano la chiave di lettura delle loro vite che le sprona a combattere, le sprona a continuare a sorridere, le sprona a vedere la gioia di vivere dove noi non la vediamo. VIVONO ed è questa la più grande provocazione una domanda: NOI VIVIAMO O CI LASCIAMO VIVERE?
Un fiume, rosa, attraversa la città e scorrendo davanti ai nostri occhi meccanici colora e ravviva le immagini. Le raccogliamo, le sviluppiamo, le pubblichiamo, le diffondiamo per raccontare l’evento, per testimoniare oltre i colori e i volti la solidarietà e il sostegno alla ricerca che questo fiume colorato rappresenta, un messaggio che va diritto ai nostri cuori, un messaggio che vorremmo raggiungesse ogni angolo della comunità. Perché sia desiderio di tutti partecipare alla realizzazione di un futuro migliore per gli ammalati di oggi e quelli di domani.
Ci sono giornate in cui camminare non è semplicemente muovere un passo dopo l’altro ma diventa un gesto collettivo di speranza e solidarietà.
La Camminata in Rosa di Caravaggio è esattamente questo: un fiume colorato che attraversa le vie della nostra città per ricordare, sostenere e fare la differenza nella lotta contro il tumore al seno, e come associazione Caravaggio Viva condivide i valori di chi si spende per aiutare chi ne ha più bisogno.
Partecipare significa immergersi in un’atmosfera unica, dove la solidarietà si tocca con mano, già dal ritrovo, l’energia è contagiosa; i sorrisi si incrociano, di chi cammina a passo lento, di chi stringe la mano di un amico o porta i propri figli con sé. Non è una gara, non ci sono cronometri da battere; l’unico traguardo è essere uniti per la prevenzione e per dare forza a chi sta affrontando la battaglia più difficile.
Il ricordo di chi ha lottato con coraggio ma purtroppo non ce l’ha fatta ma ha lasciato un un segno indelebile nella memoria spronando un’ entusiasmo contagioso che si esprime nei colori delle magliette, nella musica e nell'energia dei volontari dell'Associazione Amici di Gabry e di chi decide di collaborare.
Camminare a Caravaggio si trasforma così in un cammino di speranza, ogni passo fatto insieme finanzia la ricerca, promuove la prevenzione di una malattia così difficile da affrontare.
La sensibilizzazione al tumore che colpisce ancora molte donne passa anche attraverso la Camminata in Rosa.
Un fiume di uomini e donne, rigorosamente in rosa, cammina all’unisono per condividere un obiettivo: sensibilizzare, creare solidarietà e raccogliere fondi per contribuire alla lotta contro la malattia.
Camminare in rosa per sensibilizzare, solidarizzare e raccogliere.
Il futuro è anche nelle nostre gambe.
Mi chiamo Stefano e scrivo in veste di rappresentante del Gruppo Scout Caravaggio 1 che, da alcuni anni a questa parte, presta servizio durante la giornata della Camminata in Rosa. Detto così sembra di aver svolto chissà quale ruolo, in realtà il nostro compito è sempre stato quello di consegnare le torte alla fine dell’evento a tutte le persone che vi avevano preso parte. Un ruolo semplice, piccolo, che potrebbe quasi sembrare superfluo. Eppure, la stessa Camminata ci insegna che niente, se fatto con l’intento giusto, è veramente inutile. Anche un gesto umile come quello del camminare, se compiuto con i valori che ha questa manifestazione, assume tutto un altro significato, ottiene un sapore nuovo. Come Scout, abituati ai contesti di servizio, rimaniamo sempre stupiti dalla naturalezza con cui tante persone scelgono di mettersi le scarpe da ginnastica, scendere in strada e dedicare il loro tempo ad un evento così significativo. Ci scalda il cuore avere il nostro piccolo spazio di contributo in una realtà così importante e allora, osservando tutto questo, ascoltando i passi delle numerosissime persone che formano quel fiume rosa, ci sentiamo parte di qualcosa di bello, umano e speciale. E perciò, anche quest’anno sarà un piacere accogliere i camminatori e le camminatrici alla fine del loro percorso con una fetta di torta tra le mani e un sorriso grato stampato in volto.
Non posso che ringraziarvi, per ciò che avete fatto e per ciò che continuate a fare. Ogni anno, per questo evento, si mobilitano circa 150 volontari appartenenti ad associazioni con finalità diverse, che per un giorno si incontrano per una causa comune e lavorano fianco a fianco per raggiungere un risultato che va ben oltre i confini e gli obiettivi delle singole realtà associative.
Quando Claudia mi propose questa iniziativa, nel mio cuore speravo di coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Tuttavia, avendo una piccola esperienza nel mondo associativo, sapevo quanto fosse difficile trasformare quell'idea in realtà.
E non posso dimenticare Ivan: è stato lui a presentarmi Claudia ad aprirci le porte alle varie associazione, successivamente, a metterci in contatto con Claudio e Marco. Senza Ivan e senza Claudio, senza Marco, senza la generosità di loro tre che insieme hanno detto SI e senza aiuto di tutte le associazioni di Caravaggio, questo sogno sarebbe rimasto tale e non avrebbe mai avuto un seguito.
Tutti fin da subito si sono mostrati entusiasti della Camminata in Rosa, ci hanno aiutato, consigliato e sostenuto, perché questo evento doveva crescere, evolvere ed essere condiviso da tutti.
Oggi, grazie a loro e grazie a tutti voi, condividiamo ogni anno questo sogno con circa 150 volontari e oltre mille partecipanti alla Camminata in Rosa.Che dire? Le cose belle esistono ancora e, a volte, accadono davvero.Grazie, grazie di cuore a tutti voi.