progetto di vita
dal 1998 il percorso con Voi
I NOSTRI PUNTI INFORMATIVI
La nostra sede
Viale Oriano, 20
24047 Treviglio (Bg)
Martedì - Venerdì
dalle ore 9,30 alle 11,30

Tel. 0363 305153
DH Oncologico
Ospedale di Treviglio
Lunedì - Mercoledì - Giovedì
dalle ore 9,30 alle 11,30

Tel. 0363 424739
EDIZIONI


Spazio Cultura
Azzano di Torlino: la torre Vimercati/Sanseverino

La suggestiva torre di rara eleganza, coi suoi 26 metri di altezza, svetta nel bel mezzo della campagna fra Vailate e Torlino offrendo a chi vi passa la seduzione propria di un luogo incantato.

Anticamente esisteva, in questo luogo appartenente al “Comitatus Bergomensis”, una fortificazione fondata dai conti Ghisalbertini di Bergamo un ramo dei quali non solo vi si insediò nel X secolo ma a tramandarci l’importanza del luogo vi tenne dei placiti (assemblea presieduta dal conte palatino con compiti di giustizia) nell’anno 993, tenuto dal conte di Bergamo Gisalberto “comes palacii et filius bonae memoriae Lanfranchi, item comes palaciis de vico Vagilate”, “conte di palazzo e figlio di Lanfranco di buona memoria, anch’egli conte di palazzo del vico di Vailate”. Il documento, secondo Tullio Santagiuliana in “Geradadda”, Treviglio 1973, pag. 88, chiarisce che la Vailate di mille anni fa non è già più una semplice ‘corte”, ma è un “vicus”, un paese vero e proprio comprendente una vasta campagna oggi rientrante nei confini di Azzano ed Arzago, ed in esso la famiglia ghisalbertina ha radici precise, tanto che il conte Lanfranco “è di Vailate”.

Parte importante del medesimo territorio verrà donata dai Ghisalbertini, nell’XI secolo, ai monasteri cluniacensi di loro fondazione di San Paolo d’Argon e di Farinate (oggi frazione di Capralba), mentre si sa che il Barbarossa ne farà a sua volta dono, nel 1186, al Comune di Milano. Il territorio di Azzano, alcuni secoli dopo, secondo AA.VV in “Le Torri del Cremasco”, Castelleone 2011, pag. 13, era il vasto feudo dei conti Vimercati-Sanseverino che si espandeva fino a Palazzo Pignano, comprendendo anche una zona del territorio di Cascine Capri e di Torlino. La torre-villa è inclusa nell’angolo sud-ovest di un’ampia corte rustica, a sua volta compresa in un insediamento agricolo più articolato. Si è sempre ritenuto che l’edificio della torre fosse composito, di origine medioevale, modificata poi dai Sanseverino nel XVI secolo, rendendola dimora nobiliare temporanea, aggiungendovi in altezza un secondo ordine.

Niente prova che l’odierna parte inferiore della torre sia un residuo dell’antico insediamento ghisalbertino, un resto che più avanti i Vimercati-Sanseverino avrebbero reso residenza. Non essendo confermata quest’ipotesi, non si riesce a restituire una data esatta relativa alla costruzione dell’edificio. In alcune testimonianze si trova la data del 1570; la domanda a cui bisogna rispondere ora è: il 1570 è l’anno relativo alle modifiche della torre, oppure la si può ipotizzare come la data della sua costruzione? Alcune fonti suggeriscono che la seconda ipotesi sia la più plausibile. Per provarla bisogna partire dalla Pergamena Correr nella quale ad Azzano non viene specificata nessuna torre difensiva, da questo si può supporre che il manufatto, alla fine del Quattrocento, non esistesse.

Dopo varie ricerche, si è arrivati alla conclusione che molto probabilmente la torre, in realtà, sia nata già come villa-torre, voluta dai nobili cremaschi Vimercati-Sanseverino, con l’intento di fare un edificio di gusto revival, ma anche come monito a difesa nei territori che allora erano particolarmente pericolosi essendo zona franca tra il Territorio cremasco soggetto alla Repubblica di Venezia e la Geradadda, Terra separata del Ducato di Milano.

Nel 1528 Sermone Vimercati aggiunge al proprio cognome anche quello della moglie, Ippolita Sanseverino, figlia di Ugo, Senatore del Ducato di Milano e Generale di Galeazzo Maria Sforza. E’ molto probabile che siano stati i tre figli di Sermone a costruire la torre; la data precisa ci viene fornita dagli affreschi all’interno della torre, ovvero il 1575. Questo ramo della famiglia Vimercati-Sanseverino risulta essere proprietario della villa a Palazzo Pignano; in seguito con i figli di Orazio le proprietà vennero divise: la tenuta di Palazzo andò a Ludovico, quella di Azzano a Francesco. Da Francesco passò al figlio Giovan Battista, poi a Carlantonio fino ad altro Giovanni Battista, il figlio di quest’ultimo, Nicola, morì a soli 30 anni assassinato, e i suoi discendenti fecero si che la torre villa di Azzano restasse di proprietà dei Vimercati-Sanseverino fino a pochi decenni fa quando questa venne venduta alla famiglia degli industriali caseari Invernizzi.

Luigi Minuti
Storico e amante della nostra “bassa”

reparto oncologia treviglio
S.C. di Chirurgia Oncologica - Azienda Ospedaliera Treviglio-Caravaggio
azienda ospedaliera treviglio
hospice treviglio
Nuove sinergie
Lions international
Si ringraziano
le aziende
banca di credito cooperativo - cassa rurale treviglio
colombo filippetti
LG consult
gpe ardenghi
stucchi
moreschi chiusure idustriali
fratelli frigerio

 
 

 
Associazione "Amici di Gabry" ONLUS - Via Matteotti, 125 - 24045 Fara G. d'Adda (Bg) - P.IVA/C.F. 02645050168